17 novembre 2002
IL COMPLEANNO DI BHAGAWAN E' IL NOSTRO COMPLEANNO
Permettetemi di iniziare questa sessione del mattino augurandovi 'Buon
Compleanno' per il 23
Novembre; infatti il Compleanno di Bhagavan è il nostro compleanno. Dovremmo
augurarci l'un l'altro
'Buon Compleanno'!
Il giorno in cui riconosceremo che Dio è in noi, quel giorno, sarà il nostro
compleanno. Il giorno
in cui passeremo il tempo con Dio, in Sua compagnia, quel giorno sarà il nostro
compleanno. Il
giorno in cui penseremo a Dio, quello sarà il nostro compleanno. Il giorno in
cui saremo divini, il
giorno in cui intraprenderemo attività di servizio che fanno piacere a Dio,
quel giorno, sarà il
nostro compleanno.
Non si tratta semplicemente della nascita di carne e sangue, certamente non è
questo! Questo
compleanno, è la realizzazione dello spirito in noi! Questo compleanno è
l'esperienza della
divinità in noi. Questo compleanno è la totale identificazione dell'individuo
con il Divino. Ed e'
sulla base di quanto vi ho detto che auguro a tutti voi 'Buon Compleanno',
essendo questo evento
ciò che ci ha portato tutti qui, in questo sacro luogo, nel Sanctum Sanctorum,
dimora di Bhagavan
Sri Sathya Sai Baba.
Poiché non sarà possibile incontrarci nuovamente prima del Compleanno, questo
grande evento nella
storia dell'umanità ed in particolare del mondo contemporaneo, desidero
assegnarvi alcuni compiti
per casa. Questi ci aiuteranno a prepararci in modo da poter godere di questo
evento che avviene in
data 23 Novembre. La preparazione è necessaria! Prima di seminare dobbiamo arare
il terreno ed
innaffiarlo in modo da renderlo soffice, solo così i semi potranno germogliare.
In questo modo
spunterà la pianticella ed avremo il raccolto.
Quindi, anche se so che c'è solo una settimana davanti a noi, questa servirà
come 'preparazione di
base'.
UN ABISSO DI DIFFERENZA TRA L'UOMO E DIO
Questo argomento può essere diviso in due parti; la prima: 'l'Incarnazione' e
la seconda: 'La
Missione dell'Incarnazione o Avatar'.
Dio viene in forma umana. Quando noi ci rivolgiamo a Lui chiamandolo 'Il Signore
Incarnato' o
'l'Avatar', questo è il significato recondito che si trova nelle parole bibliche
'Dio ha fatto
l'uomo a Sua immagine', vuol dire il Suo 'Avvento'.
C'è un abisso di differenza tra l'essere umano e Dio. Fisicamente e
spiritualmente parlando,
entrambi sono uomini. Bhagavan è un uomo fisico tanto quanto voi e me. Siamo
entrambi persone
fisiche, ma c'è un oceano di differenza tra noi, ed in primo luogo voglio
parlarvi di questa
differenza tra l'uomo e Dio.
Nello stesso tempo dobbiamo tener presente che l'obiettivo dell'uomo è
realizzare che egli è Dio.
Inizialmente l'uomo e Dio sono diversi e rimangono diversi finché l'uomo non
realizza che egli è
Dio. Dopotutto l'uomo e Dio sono gli stessi solo al raggiungimento della cima
della nostra pratica
spirituale (sadhana), ma prima di arrivare a questo, l'uomo deve sottostare al
processo che avviene
durante il sentiero spirituale. Egli deve procedere lungo la via spirituale
finché realizza che
l'uomo è basicamente e fondamentalmente Dio stesso.
Sfortunatamente io non mi rendo conto di essere Dio perché sono separato, un
pezzo separato e
lontano dal mio vero nucleo. Fondamentalmente il mio essere è Divino, ma sono
stato tagliato via
dalla mia Divinità di base. Sono estroverso, esteriore, sensuale. Inseguo il
comfort e le
convenienze, sono mondano. Mi identifico con il corpo fisico e con la mente.
Penso di essere
l'intelletto. Quindi rimango solamente al livello fisico o corporeo, al livello
mentale o egoico,
al livello intellettuale dell'orgoglio. Sebbene io sia sceso per ripristinare la
gloria, ho
dimenticato la mia identità, la mia realtà è dimenticata, il mio nucleo è
perduto.
Non c'è alcuna differenza tra me e Dio una volta che sono ritornato al mio
nucleo, quando
finalmente penso alla mia vera identità, mi identifico con la mia vera entità e
quando sperimento
di essere Dio. Se comprendo la Divinità interiore allora non vi sarà più alcuna
diversità tra Dio e
me, anche se all'inizio, esteriormente ed apparentemente, notiamo la differenza.
Amici miei, avviene qualcosa di questo tipo: l'onda è differente dall'oceano.
L'oceano e l'onda non
sono la stessa cosa, ma fondamentalmente sono entrambi costituiti da acqua, H2O.
Superficialmente,
l'onda è un'onda e l'oceano è un oceano.
Ecco un altro esempio: una scintilla è diversa dal fuoco, ma sebbene essi siano
diversi, sia la
scintilla che il fuoco bruciano e producono luce. Fondamentalmente sono uguali,
ma
superficialmente, esteriormente essi differiscono.
Così l'uomo e Dio differiscono esteriormente, apparentemente, fisicamente; ma
spiritualmente,
nell'essenza , sono Uno e lo stesso.
Osserviamo le differenze esteriori: come siamo diversi da Dio.
PUNTO PRIMO: KSHEERODAKASAYI E JALODAKASAYI
La materia embrionale e il latte della santità.
Come primo punto dobbiamo renderci conto che noi siamo stati gestiti dal grembo
di nostra madre.
Prima di arrivare in questo mondo, mentre ero ancora un embrione, sono rimasto
nel grembo materno
per nove lunghi mesi, circondato dall'acqua e dal liquido embrionale, perché
questo è ciò che
avviene all'embrione umano.
Mentre il Signore che si incarna, l'Avatar, non è circondato né avvolto da
questo materiale
embrionico, certamente no! Si tratta, invece, del puro e bianco latte di
santità! Non pensiamo che
il grembo della madre dell'Avatar sia solamente una forma. No! No! No! Non
pensate in questo modo,
esso è il latte della purezza, della sacralità, il latte della Divinità. Quindi
l'Incarnazione è
kshirodakasayi (giacente nel grembo di latte), mentre l'uomo comune è
jalodakasayi (giacente nel
liquido embrionale).
PUNTO SECONDO: APEKSHA E UPEKSHA
Desiderio di riconoscimento e indifferenza.
Punto secondo: l'uomo ha quest'ansia di ottenere risultati e risposte alle
aspettative, di essere
riconosciuto, di ottenere nome e fama. Ci capita di incontrare persone che fanno
cose minime,
insignificanti, ma, immediatamente, vogliono che Bhagavan riconosca il loro
operato, vogliono
l'apprezzamento di Bhagavan, fanno di tutto per ottenere la Sua attenzione.
Veramente quando mi
capita di vedere tali cose, non so se piangere o ridere. Una volta che hai
compreso che Bhagavan
è Dio, perché desideri fargli sapere queste cose? Non pensi che sia stato
proprio Lui ad indurti a
compiere tutte queste cose? Perché vuoi portarle alla Sua conoscenza
fisicamente? Questa è solo una
cosa che fa ridere.
In fin dei conti ciò che voi ed io abbiamo fatto è infinitesimale, minimo. Non è
niente al
confronto del dono della vita che ci è stato fatto da Dio, al confronto del dono
della felicità,
della salute e della prosperità: tutti doni divini.
Perciò se io distribuisco dieci paia di abiti alla povera gente e poi mi aspetto
di vedere il mio
nome sui titoli dei giornali, sbandierato in lungo e in largo alla televisione,
che uomo
vanaglorioso sono! Non siamo uomini per vanità ma per praticare la carità e la
purezza e per vedere
la nostra stessa Divinità. Noi non saremo riconosciuti per pura vanità.
L'uomo ha in sé un grande desiderio di riconoscimento e di ottenere risultati, è
sempre in cerca di
ottenere risultati. Se sto andando al tempio mi chiedo: 'cosa ne
ricavo?','otterrò una promozione?'
'vincerò una causa in tribunale?' 'riuscirò a dare una sistemazione ai miei
figli? ' o qualsiasi
altra cosa simile!.. Noi siamo abituati a pensare come se si trattasse sempre
di un'operazione di
affari, e questo va bene per quanto riguarda le cose mondane, ma lo facciamo
anche per le cose
spirituali! Barattiamo, facciamo affari! Questo è veramente un atteggiamento
sfortunato. Si chiama
apeksha che significa avere delle aspettative, essere sempre in cerca di un
risultato.
Ma l'Avatar è upeksha ossia indifferente. Voi tutti conoscete Bhagavan, Egli
distribuisce
continuamente regali di Grazie. Egli materializza vibhuti per un devoto in modo
umile e semplice,
del tutto normale, durante un giorno qualsiasi.
Non lo fa per esibizione, non lo fa per ricevere applausi, approvazione o altro;
perché per Lui si
tratta di normalissima routine.
Qualche volta chiama un ragazzo sulla pedana e parla con lui: "Come va ragazzo?"
Mentre sta
conversando, gli materializza un anello ma non richiede l'attenzione di nessuno:
"Hei guardate! Sto
materializzando un anello per lui!"
Noi facciamo questo sì, ma Lui non lo fa: Egli è apeksha , indifferente.
Se voi battete o no le mani, a Lui non interessa. Non si guarda intorno per
vedere quanti stanno
battendo le mani! (Risate). Non è interessato alla vostra approvazione o ad
applausi scroscianti.
Non è interessato a tutto questo in nessun modo.
Egli procede compiendo il Suo lavoro secondo la routine di tutti i giorni, nel
Suo proprio stile
inimitabile, completamente privo di egoismo, e questo poiché tutte le azioni
Divine nascono
dall'amore e da nient'altro.
Infondo, amici miei, Egli trova Se stesso in voi. Egli comprende. E' consapevole
del fatto che Lui
e noi siamo Uno. Egli non desidera applausi, avete mai visto nessuno che batte
le mani per il
discorso che ha fatto lui stesso? Neanche un pazzo lo farebbe! Se qualcuno fa un
discorso ed alla
fine di ogni frase si batte le mani da solo, andremo a dirgli: "Senta è appena
stato aperto un
manicomio a Bangalore, voi potreste inaugurarlo come il primo paziente!"
Noi non apprezziamo le persone che si vantano: "Io sono questo e quello. Ho
fatto questo ed ho
fatto quello!" Sono solo persone lunatiche, scriteriate. La persona che vanta se
stessa è la cosa
più brutta al mondo. E' il peggiore dei peccati che uno potrebbe commettere.
Quindi Dio è upeksha, indifferente. Quando distribuisce gli abiti, non si
preoccupa di quanti sono
o di quanta gente c'è in quel momento: lo fa e basta. Questo è upeksh:
noncurante.
TERZO PUNTO: MAMATWA E BRAHMATWA
Ego e Divinità
Punto terzo: Mamatwa significa ego. In ogni momento noi proclamiamo: "Sapete
Signore, l'abbiamo
fatto noi, il nostro Centro Sai. Il Mio Centro Sai lo ha fatto ed io ho fatto
questo." Questo tipo
di dichiarazione, di appartenenza, non è altro che ego.
Bhagavan non ha tracce di mamatwa o ego. Egli è pieno di Brahmatwa ossia ciò che
noi chiamiamo
Divinità. Come posso dimostrarlo? Voi non sentirete mai Bhagavan dire: "Il Mio
College, la Mia
Università." No! se qualcuno arriva e dice: "Swami, nella Tua Università gli
studenti sono
eccellenti." Immediatamente Egli corregge quella persona e dice: "Perché dici'
la Tua Università'
è' la nostra Università."
Voglio raccontarvi ciò che è accaduto proprio ieri: mentre stavamo passando
davanti ai due edifici
delle banhe, la Canara Bank, e l'altro, la Hyderabad Bank, Egli disse: "Dove
sono situate queste
Banche?" Io risposi: "Swami sono dalla Tua parte, sul Tuo territorio." Lui mi
guardò serio e
rispose: "Il Mio terreno? il Mio terreno? Ma stai zitto! (Risate) E' il nostro
terreno. Esse sono
con noi , capisci?"
Subito dopo l'argomento è scivolato su altri soggetti, altrimenti rischiavo di
essere scaraventato
fuori dall'auto. (Risate) A Lui non piacciono questi tipi di affermazioni: "La
Mia auto, la Mia
Università' No, No, No! Il nostro. Tutto ci appartiene, tutto viene condiviso e
questo tipo di
condivisione è la filosofia della vita di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba. Noi
vediamo il mamatwa,
Bhagavan vede il Brahmatwa.
QUARTO PUNTO: I GUNAS
Il vincolo degli attributi
Il quarto punto è: noi siamo tutti quanti governati e controllati dai gunas o
attributi.
Tutti, tutti noi siamo controllati dai gunas! Qualcuno è molto irritabile,
pieno di rabbia, di
emotività, pieno di passione, perché è sotto il controllo dell'attributo rajas o
qualità
rajaschica, come chi cerca la violenza e incita: "Picchialo, uccidilo!".
Se si è dediti al bere, al mangiare e si è smodatamente ghiotti, significa che
siamo sotto il
dominio della qualità tamasica, attributo di tipo bestiale. Mentre chi è pio,
calmo e composto
possiede qualità sathwiche.
L'Avatar è oltre gli attributi
Così, amici miei, noi tutti siamo controllati dagli attributi o gunas. L'Avatar
invece è oltre a
questi. Gli attributi funzionano per causa Sua. Essi sono solo giocattoli, così
come su questa
lavagna io posso scrivere lettere e numeri colorati a mio piacimento, eppure la
lavagna non
possiede lettere per se stessa. Non ha colori in sé. La lavagna non possiede né
lettere né colori,
ma io posso tracciarvi lettere colorate: sono stato chiaro?
Allo stesso modo, Dio è il responsabile del funzionamento di tutti gli
attributi, ma Egli si trova
oltre a questi. In altre parole, l'elettricità è responsabile del funzionamento
del microfono,
dell'illuminazione delle lampadine, del riscaldamento elettrico, ma
l'elettricità non possiede
queste qualità in sé. Così questi attributi hanno potere a causa della Divinità
benché non siano
nella Divinità.
QUINTO PUNTO: I DESIDERI
Siamo spinti dal desiderio
Punto quinto: noi siamo mossi dal desiderio. C'e della gente da strapazzo che vi
incontra e vi
dice: "Ciao! Come stai? Tutto bene?" State attenti, perché vogliono qualcosa da
voi. Vogliono un
favore da voi adesso ma domani non vi riconosceranno nemmeno se passate vicino a
loro!
Naturalmente il 90% delle persone è brava gente. Non sto biasimando nessuno. Ma
guardatevi da
questa gente da strapazzo anche se vi ripeto che la maggioranza delle persone è
buona. Noi tutti
abbiamo dei desideri, qualsiasi cosa facciamo abbiamo dei desideri. Siamo
perfino incoraggiati,
osservando gli altri, a coltivare dei desideri.
Ecco un semplice esempio: io non ho lettere in tasca , ma vedo molta gente che
consegna delle
lettere a Swami, quindi, perché ora non ne scrivo una anch'io? (risate) I
desideri incominciano
così! All'inizio io non provo alcun desiderio, e questo è stupendo, ma mentre
guardo gli altri ecco
che il desiderio si affaccia.
Quando Swami materializza la vibhuti per qualcuno, anch'io allungo la mia mano!
E se per caso non
riesco ad averla, allora ne prendo un po' da quello a cui è stata data. O se non
è pronto a darmene
un pochino, magari la lecco dal palmo della sua mano!(risate) ..e prendo la sua
mano come fosse un
piatto! Vediamo anche questo.. è molto buffo!
Inizialmente possiamo anche non avere alcun desiderio, ma lo sviluppiamo non
appena osserviamo gli
altri.
Bhagavan non ha desideri
Bhagavan non ha alcun desiderio. Una volta abbiamo chiesto a Bhagavan: "Swami,
come mai tu sei
sempre felice?"
Amici miei, quello che sto facendo non è un annuncio pubblicitario, perché noi
siamo tutti membri
della famiglia di Sai. Voglio dirvi che nella libreria sono disponibili due
libri che ho scritto e
che si intitolano Satyopanishad; questi libri rispondono a 272 domande che sono
state poste a
Bhagavan durante sei viaggi a Kodaikanal ed alle quali Lui ha risposto. Poiché
molte persone non
avevano accesso a queste domande e risposte, ho pensato di metterle per
iscritto. E infatti,
improvvisamente, dopo un lunghissimo periodo di anni in attesa di stampa, sono
arrivate alla luce.
Sono state sugli scaffali della stampa per quattro anni ed ora hanno pensato che
era il momento
conveniente per apparire al mondo e vedere la luce. Quindi in questi libri
troverete questa
domanda:
"Swami, perché tu sei sempre felice?"
Noi non siamo sempre felici, questo lo sappiamo bene. Cambiamo di ora in ora,
cambiamo umore
continuamente. Ora sorridiamo e dopo poco, mettiamo su un muso lungo e
Shakespeariano (risate). Per
un po' ridiamo di cuore e un momento dopo diventiamo serissimi, digrignando i
denti e criticando.
Ma Bhagavan è sempre sorridente, sempre felice, perché?
La risposta è molto semplice: "Perché Io non ho desideri. Io sono sempre
contento."
Perciò se anche voi volete essere sempre felici, dovete essere privi di
desideri.
L'uomo è spinto dai desideri, mentre l'Incarnazione Divina, l'Avatar, non ha
alcun desiderio. Il
suo unico desiderio è quello di renderci senza desideri.
Il laboratorio di Prashanti Nilayam
Quindi che cosa fa Bhagavan? Qual' è la tecnologia Divina? Qual è la procedura
scientifica?
L'esperimento che mette in pratica Bhagavan su larga scala, ogni giorno e
durante tutti questi
anni, è semplice: Egli vi dà tutto quello che voi chiedete, di modo che voi
veniate al laboratorio
di Prashanti Nilayam. Egli continua a darvi ciò che chiedete.
"Swami, sono venuto qui perché ho problemi di salute."
"Sì, va bene. Sarai curato."
"Swami, sono povero."
"Ti darò la possibilità di guadagnare."
"Desidero che la mia famiglia sia sistemata."
"Si, va bene, sarà sistemata."
Egli prosegue prendendosi cura di ogni vostra richiesta. Voi siete portati in
questo laboratorio e
qui venite sperimentati. (risate) Qual è lo scopo dell'esperimento in questo
laboratorio? Fare in
modo che voi perdiate i vostri desideri, così la smetterete di chiedere cose!
Voi venite qui solo
per chiedere. Invece dovete stare qui senza alcuna richiesta, questo è ciò che
deve avvenire.
All'inizio, Lui vi prende le lettere, vi dà la vibhuti , provvede a tutte le
vostre richieste. Il
primo anno, il secondo anno, il periodo della 'luna di miele' (risate)
Molto bene! Ma dopo, quando c'è una lettera, ignora non solo voi, ma tutta la
fila, quasi che fosse
infetta! Specialmente se vi aspettate immediata attenzione, sarete messi in
ghiacciaia!(risate).
Perché questo processo sperimentale va avanti a Prashanti Nilayam? Qual è il suo
scopo? Lo scopo è
quello di renderci privi di desideri!!L'uomo è pieno di desideri mentre l'Avatar
non ne ha che uno
solo: renderci tutti liberi dai desideri.
SESTO PUNTO: MRINMAYA E CHINMAYA
Il corpo di un Avatar è diverso
Sesto punto: Il nostro corpo è costituito da carne, sangue ed ossa.
Questo è ciò che viene chiamato mrinmaya. Le parole sanscrite, vengono qui
menzionate, in quanto
qualcuno è sinceramente interessato a conoscerle. Mrinmaya, il corpo fisico, è
composto da cinque
elementi, ma il corpo dell'Avatar è diverso.
"Perché dici questo? Io vedo Swami camminare, possiede due mani, due piedi, due
occhi proprio come
me. In quale modo allora questo Corpo è diverso dal mio?" Questa è la domanda
che tutti si pongono.
Non c'è bisogno che io vi spieghi molte cose ed in modo elaborato, vi dico solo
questo fatto: se
noi iniziassimo a lavorare come fa Lui, non riusciremmo a sopravvivere per più
di mezza giornata.
(risate) Sì! Se cominciassimo a mangiare come Lui, possiamo già predisporre il
nostro testamento,
perché quel giorno potrebbe anche essere l'ultimo. (risate) Credetemi, se
mangiassimo come Lui,
probabilmente non arriveremmo al giorno dopo! E' impossibile.
Come lo so? Perché io osservo Bhagavan mentre mangia, è molto interessante.
Il normale idle (dolce di riso al vapore) che di per sé è sufficientemente
piccolo, della
dimensione di una pallina da ping-pong piatta, o come una pallina di cotone; nel
piatto di Bhagavan
è grande quanto un cucchiaino, una pillola omeopatica.(risate).
Probabilmente avete già sentito parlare della preparazione del vadas, un piatto
dell'india del sud
e ne conoscerete le normali dimensioni, ma la porzione che mangia Bhagavan è
piccolissima,
veramente molto piccola.
Inoltre non mangia alcun dolce, non tocca alcun prodotto che contiene latticini.
Non accetta ghee
(burro chiarificato ndt), niente, nè curd, né latte, né dolcetti, niente!
Altri condimenti, niente da fare! Nessuna spezia aggiunta, a Lui non piacciono.
Solo che a me
piacciono molto; tutte queste cose che Lui proibisce mi piacciono moltissimo!
(risate) Mi
piacciono i cibi molto speziati, molto, molto piccanti, ma Lui non li gradisce
per niente.
Tu non mangi adeguatamente!
Questo è successo due giorni fa: Un devoto ha scritto a Swami una lettera che
diceva: "Swami, ho le
gambe gonfie, le caviglie gonfie, ed anche le mie mani sono gonfie. Swami, la
mia salute è
cagionevole e ho la pressione alta. Ho anche il diabete e non mi muovo più dal
letto." Swami
leggeva questa lettera ed io ero lì disponibile per Swami ad assumere sulle mie
spalle la
responsabilità di ciò che quest' uomo affermava. Egli disse: "Tu non stai
mangiando in modo
adeguato!" Non sapevo perché mi stesse dicendo questo, quando mi disse: "Leggi
questa lettera." "Ma
non è la mia lettera! (risate) Cosa significa Swami?"
"Qui c'è una lettera che dice: 'Le mie gambe sono gonfie, le mie mani sono
gonfie, la mia pressione
è alle stelle ed il diabete sta peggiorando. Amico, questo sei tu!"
Ah! (risate) Non sapevo di essere ridotto in quel modo. Mi grattavo la testa
senza sapere cosa
fare. Ero in mezzo a tre o quattro persone e sono stato chiamato da una parte
per essere sgridato.
Avrei potuto dire a tutti: "Ho avuto un'interview!" Dopotutto nessuno avrebbe
saputo di che si
trattava .. (risate)
Quindi dissi: "Swami cosa intendi ?"
Egli rispose: "Anche tu continui a mangiare roba piccante e finirai col patire
come questo qui.
(risate) Anche a te piacciono i dolci; questa è la sua lettera, ma tu sei uguale
a lui! " (risate)
Quindi una copia dei rimproveri è stata spedita anche a me!
Comunque, se noi mangiassimo come Swami, non credo che potremo sopravvivere fino
al giorno dopo
poiché, in effetti, il Suo corpo è completamente diverso.
Prima di proseguire con il prossimo punto, devo dirvi questo: Quando partiamo da
Brindavan, alle
sei del mattino, si arriva a Kodaikanal verso le 7 di sera.
Durante tutto questo tempo, Bhagavan non mangia mai niente, assolutamente
niente, né pranzo né
merenda, eppure alla sera ha un aspetto fresco come quando è partito. Noi
invece, ci fermiamo
almeno sei volte per vedere se abbiamo il pieno di benzina! (risate) E quando ne
abbiamo un quarto,
lo riempiamo di nuovo! Eppure alla sera siamo stanchi, esausti!
Il corpo dell'Avatar è chinmaya, pieno di consapevolezza e di energia. Noi siamo
energici, ma
Bhagavan è l'energia stessa! Egli non ha bisogno di procurarsi l'energia dal
cibo. Questo è ciò che
si chiama chinmaya.
SETTIMO PUNTO: KARMAPHALA E SANKALPA
Reazione, riflesso e risonanza
Punto settimo: noi siamo nati per far fronte alle conseguenze che derivano dalle
nostre azioni
passate. Se siamo stati buoni in passato, naturalmente avremo buone cose ora, ma
se abbiamo fatto
del male nella nostra vita precedente, dovremo naturalmente affrontarne le
conseguenze oggi.
Bhagavan ha detto: "Così come semini, raccoglierai." Così com'è l'azione, sarà
la reazione. Così
com'è l'oggetto, sarà il suo riflesso. Così com'è il suono, sarà il suo eco."
Reazione, riflesso e risonanza sono una legge di vita - per ogni azione c'è una
reazione uguale ed
opposta- la legge gravitazionale di Newton. Quindi noi soffriamo o siamo felici
a causa delle
nostre stesse azioni. La felicità e la sofferenza sono auto-prodotte, sono
dovute al nostro
comportamento. La tragedia sta nel fatto che noi attribuiamo a noi stessi la
causa della nostra
felicità, mentre biasimiamo Dio per il dolore che ci tocca subire.
Qui il punto sta nel fatto che lo scopo della nascita umana è quello di
affrontare le conseguenze
delle nostre azioni compiute nelle vite precedenti. Questo è il karmaphala,
ossia raccogliere le
conseguenze delle azioni passate. Ma l'Incarnazione non è qui per affrontare
alcuna conseguenza,
egli esprime la Sua Volontà, quindi è qui! Solo perché Egli lo vuole. Un giorno
Bhagavan disse
questo e noi ci siamo tutti messi a tremare in preda al nervosismo.
Egli disse improvvisamente: "Sapete, se Io lo voglio, posso ritrarmi in
qualsiasi momento. Perfino
in questo momento posso ritrarmi da questo Corpo!"
Subito dissi: "Swami, ci sono bambini qui intorno, perché vuoi spaventarci?
Perché ci minacci in
questo modo?"
"No, no -Egli rispose- Tutto è nelle Mie mani. Io posso continuare a restare in
questo corpo per
un determinato numero di anni, ma posso ritirarmi in qualsiasi momento lo
desidero."
Questo è ciò che noi chiamiamo sankalpa: la Sua Volontà. Egli desidera essere
qui in questo
determinato momento, e continuerà ad essere qui fintantoché lo vorrà, ogni cosa
è nelle Sue Mani.
Egli è l'inizio, Egli è il mezzo, Egli è la fine! Egli è qualsiasi cosa! Questo
è sankalpa!
PUNTO OTTO: PRASADA E PRAVESA
Gli Avatars non nascono in modo normale
La maggior parte di voi sa già questo: noi siamo tutti nati in modo normale e
questo si chiama
prasada. Ma certamente avrete sentito della nascita di Gesù Cristo e della
nascita di Bhagavan
Buddha. La luce Divina si riversò nel grembo della madre e prese la forma di un
embrione, in
seguito a questo avvenne la nascita. Non si è trattato di un evento normale.
Questo è il modo in cui è nato Gesù e in cui è nato il Buddha.
Gli Avatars non nascono nel modo comune, si tratta di pavesa, che significa la
luce Divina entra
nel grembo materno. Si tratta dunque di pravesa e non prasada.
Mi sono limitato ad otto punti, anche se ve ne sarebbero molti di più, poichè
non abbiamo molto
tempo.
SEI QUALITA' DIVINE
Per vostra informazione vi dico che il numero 9 è un numero Divino, molti di voi
lo sanno. Tutti i
devoti Sai vogliono che la somma dei numeri della loro patente sia 9 o,
perlomeno, che l'ultimo
numero sia 9. Tutti gli studenti desiderano che il totale dei loro esami
registrati sia 9, o che
almeno l'ultimo sia nove, oppure nove-nove-nove. (risate) Perché questo numero è
Divino? Vediamo
alcuni punti a riguardo.
Punto primo: L'Avatar ha sei poteri che sono Shadasswairya, Shadguna; ci sono
sei qualità Divine e
tre qualità umane. Sei più tre fa nove. Quali sono le tre qualità umane? Satwa,
la qualità
devozionale, Rajas la qualità emozionale e Thamas la qualità bestiale.
LA PRIMA QUALITA'
Iswarya: prosperità
Ci sono dunque sei qualità divine. Quali sono? Iswarya o prosperità, questo
significa prosperità in
ogni possibile campo, non solo in termini monetari. La salute è un segno di
prosperità o Isawarya.
Sì, la salute è un valore, un bene, ma questo non significa che io posso mettere
il mio corpo in
svendita! La salute è una ricchezza,così come vi sono bambini buoni, bambini
sani. La prosperità
quindi, samagrasya, è completa nell'Avatar.
Iswarya: la salute di Bhagavan è perfetta. Sono certo che molti di voi lo sanno,
fino ad oggi Egli
non ha mai preso alcuna medicina. Un giorno, a Goa, Swami stava soffrendo a
causa di una paralisi;
molti dottori gli diedero medicinali, ma non appena se ne furono andati Egli
gettò via tutte le
medicine. Quando subì una frattura vicino alla zona pelvica, gli furono
consegnate delle medicine,
ma, anche quella volta, le buttò via. Non ha mai usato alcun unguento,
fasciatura, farmaco o
altro..!
Non ha alcun problema di vista né di udito: può udire qualsiasi suono senza
bisogno di alcun aiuto
acustico.
Lui dice: "Posso vedere qualsiasi oggetto da lunghissima distanza e posso udire
qualsiasi cosa
venga detta anche lontano da qui".
Lui parla di questo in maniera furbetta ed io un giorno ho voluto aggiungere un
po' di pepe nella
conversazione e gli dissi: "Swami, mi permetti?"
Egli rispose: "Cosa vuoi?"
"Swami, se tu vuoi puoi vedere qualsiasi oggetto o qualsiasi persona anche da
lunga distanza; ma se
non vuoi , non vedi neanche una montagna di fronte a Te! (Risate) Qualche volta
mi organizzo per
riuscire a sedermi proprio davanti a Te ma Tu mi ignori convenientemente! Poi
magari vedi qualcuno
là in fondo e lo chiami vicino a Te! Tu hai detto: 'Se voglio posso sentire
qualsiasi cosa anche
da lontano'. Ma anche se io sono qui e dico: "Swami, Swami!" Tu mi guardi ma
sembra che non senti
niente!!"
Al che Lui, ridendo, rispose: " "Sì. E' vero, questo è quanto accade!".
Questo, amici miei, è iswarya.
LA SECONDA QUALITA'
Dharma: rettitudine
Qualsiasi cosa Egli faccia è in accordo con il Dharma. Qualsiasi cosa Egli
compia è giusta, questo
è tutto! Non c'è alcuna traccia di egoismo in Lui, non c'è niente che Egli
desideri. Non c'è niente
che non sia Lui, con Lui! Qualsiasi cosa è con Lui, qualsiasi! Cosa potrebbe
volere ancora? Tutto
ciò che Egli compie è dharmico perché Egli è l'Incarnazione della rettitudine e
questa è la seconda
qualità di un Avatar.
LA TERZA QUALITA'
Keerthi: fama
La terza qualità è keerthi ossia il nome, la fama. Il Nome dell' Avatar si
diffonde più di
qualsiasi altra cosa. Sicuramente avrete letto nella Sacra Bibbia che quando
nacque Gesù, tre saggi
vennero da diversi paesi e portarono dei doni prostrandosi di fronte al nuovo
nato. Essi arrivarono
fino a Lui seguendo la stella cometa che indicava loro il luogo di nascita del
bambino.
Quando nacque Bhagavan, durante le prime ore del mattino, tutti gli strumenti
musicali iniziarono a
suonare da soli. Questo avviene perché la nascita di un'Incarnazione è un evento
da celebrare, vi è
sempre un 'annuncio'. Viene celebrata perché è frutto di una lunga attesa da
parte di ricercatori,
aspiranti e devoti, quindi tutta la Natura la celebra! Potreste vedere piogge di
fiori scendere dal
cielo ed udire musica ovunque nell'aria ed anche se non è la stagione gli alberi
si riempiono di
fiori! Perché? Perché la Natura vuole celebrare e l'intera Creazione si atteggia
a festa con una
piena fioritura, pavoni che danzano e uccelli che svolazzano ovunque felici,..
perché? Per
celebrare questo evento!
Questo amici miei, è ciò che si intende per keerthi o fama.
LA QUARTA QUALITA'
Jnana: saggezza
Quindi vi è la saggezza o Jnana, ma che tipo di saggezza? Non è la saggezza che
comunemente
intendiamo. Si tratta di una saggezza oltre il tempo, eterna.
La Sua saggezza infinita ed eterna si porta ad un livello umano. Quando parla
agli ingegneri, essi
rimangono affascinati e muti, non sono più in grado di proferire parola perché
la Sua conoscenza
dell'ingegneria è molto più vasta di quella conosciuta da loro.
Vi illustro questo punto: Osservate la statua di Hanuman che si erge sulla
collina, le compagnie
internazionali come la L&T,erano prese dallo sconforto e dicevano: "Oh Dio, non
possiamo farla in
quel modo!" ma Swami spiegò loro come avrebbero dovuto procedere. Il palazzo
dell'Amministrazione
è un progetto e un disegno fatto da Bhagavan. Il Poornachandra Auditorium, è la
sola costruzione di
questo tipo in Asia, ne sono sicuro, ed è stato costruito nel 1972. Queste sono
tutte creazioni
Sue, tutti progetti Suoi. Lui è l'Ingegnere degli ingeneri!
Ho anche visto alcuni dottori ai quali Swami diceva: "Si tratta di questo caso."
Swami dice loro la diagnosi, la prescrizione, ogni cosa! Sono stato testimone di
questo a
Kodaikanal. Baghavan stava parlando con un cardiologo di fama internazionale, il
Dott. Venu Gopal,
sui problemi di cuore. Solo che il cardiologo aveva dimenticato i problemi del
suo stesso cuore ed
ascoltò molto volentieri ciò che Bhagavan aveva da dirgli. (risate)
Quando Swami parla di fisica e di chimica, i dottori spariscono!
Quindi, amici miei, la saggezza completa è una qualità dell'Avatar.
LA QUINTA QUALITA'
Sampath: ricchezza
Questa qualità è la ricchezza o sampath. Perfino dal punto di vista ordinario,
ossia quello che
riguarda il denaro, Dio è il più ricco. Se la Banca fallisce, che cosa ci
accade? La banca dovrebbe
sempre avere abbastanza fondi per darci del denaro quando lo richiediamo, un
prestito o del
credito. Dio è sempre ricco, in modo da poterci dare sempre qualcosa, ci può
dare perfino del
denaro. Questo è sampath.
LA SESTA QUALITA'
Vairagya: rinuncia totale
Vairagya significa rinuncia totale e completo distacco.
Anni fa Bhagavan era abituato a recarsi a Bangalore subito dopo ogni festività.
Sebbene Egli non
lo stia più facendo in questi ultimi anni, la gente , dopo le feste, comincia a
chiedersi: "Quando
andrà?"
"Ma se Lui è qui, cosa ti interessa quando va via?" (risate)
Poi ci sono quelli ancora più sciocchi che vengono da me e mi chiedono: "Quando
è che ritornerà?"
(risate)
Quando ritornerà? Ma se non è ancora partito! Questi sono i generali
dell'esercito delle oche! Non
si può far niente per aiutarli.
Il punto è che Baba è totalmente distaccato, qualsiasi sia la celebrazione, il
numero delle
persone o la folla che può trovarsi là. Possono esserci migliaia di persone, una
grande festa di
gala; ma Egli è sempre tranquillo, semplice ed umile e si comporta come avviene
di solito nella
normale routine quotidiana. Nel momento in cui termina la celebrazione, Egli non
ne parla: è
finita, punto, non virgola.
Vedete, a meno che non ci sia questo totale distacco, vairagya, non è possibile
lasciare le cose in
questo modo.
Quindi, Bhagavan , l'Incarnazione, l'Avatar, possiede queste sei importanti
qualità.
PUNTO PRIMO: LA MISSIONE DI SAI - DIMOSTRARE LA DIVINITA' DELL'UOMO
Arriviamo ora al secondo aspetto di questa conversazione mattutina che è la
Missione di Sai.
Ciò che intendo fare amici, è portare alla luce alcuni punti salienti di modo
che voi siate
incoraggiati a prepararvi, a leggere e a riflettere lungo queste linee di
pensiero. Questa è la mia
intenzione.
Qual' è la missione di Sai? Per prima cosa è dimostrare che l'uomo è Divino.
Perché dovete
considerarvi così semplici, miseri e deboli?
La vostra debolezza sta proprio nel pensare che voi siete miseri e deboli.
Non siete miseri, non siete meschini. Non siete affatto semplici, non siete
soltanto umani, siete
Divini. Quindi, lo scopo dell'Incarnazione è renderci consapevoli della Divinità
dentro di noi.
PUNTO SECONDO: LO STRUMENTO DELL'AMORE
Qual' è il processo di questo secondo punto? Così come un chimico ha bisogno di
ampolle e pipette,
un dottore ha bisogno del termometro e dell'apparecchio per misurare la
pressione ed un tecnico ha
bisogno di strumenti di misura, cosa adopera Bhagavan per determinare questo
tipo di guarigione -
l'esperienza di vedere la Divinità in ciascuno di noi? -
E' veramente molto semplice, Egli adopera solo uno strumento: l'Amore!
E lo fa inviandoci messaggi di non-violenza, la prescrizione contro la
non-violenza, usando il solo
strumento dell'Amore.
TERZO PUNTO: CORREZIONE DEL CATTIVO PENSIERO
Bhagavan corregge il pensiero malvagio attraverso l'educazione e l'esempio.
Le menti maligne sono corrette tramite l'educazione e l'esempio. Per educazione
non intendo quella
ricevuta da università, collegi o scuole, Egli educa attraverso i Suoi
Insegnamenti.
Il messaggio di Bhagavan è l'educazione, vivere con Dio è educazione, ascoltarLo
è educazione.
Passare del tempo con Lui è educazione, osservare il Suo comportamento è
educazione, ogni minuto
insieme all'Avatar è educazione.
Non confondiamoci con l'educazione che riceviamo dai libri, certamente non si
tratta di questa!
Questa infatti, è conoscenza libraria, non educazione. Quindi, attraverso la Sua
educazione e
l'esempio, Bhagavan corregge le menti malvagie.
QUARTO PUNTO: IL SENTIMENTO DI AFFINITA'
Il modo in cui Swami si avvicina a chiunque, il modo in cui parla con chiunque,
quando vi dice:
"Cos'hai mangiato questa mattina?"
Quando si informa: "Quando sei arrivato?"
Quando vi chiede: "Come ti chiami?" anche se abitate qui da lungo tempo.
Quando vi parla in Hindi, che voi non conoscete. Quando vi parla in Tamil, che
non sapete: tutto
questo è il Romanzo Divino. Si tratta di umorismo Divino! E' il modo che ha Dio
per farci ridere e
sentire che siamo vicini a Lui! Ed è quando proviamo questo sentimento di
affinità o di parentela.
Questa vicinanza è possibile solo perché vi è l'Avatar. Quando Dio scende sulla
terra in forma
umana è possibile stabilire con Lui un 'affinità. Perché? Perché dovrebbe
avvicinarsi così a noi ?
Lo fa perché in questo modo noi possiamo crescere ed ottenere super altezze: il
Dio discendente pe
r l'uomo ascendente!
Baba dice sempre:
Non camminare mai davanti a Me, se cammini davanti a Me, non vedrai le Mie
impronte.
Non camminare mai dietro di Me, potresti non essere capace di seguirMi.
Cammina accanto a Me, cammina accanto a Me al Mio fianco.
Questo è ciò che Dio ha detto. Egli vuole che noi raggiungiamo la Super-altezza
della Divinità,
ecco perché stabilisce questa parentela con la moltitudine dell'umanità.
QUINTO PUNTO: INSEGNA IL GIUSTO USO DI PENSIERO, PARIOLA ED AZIONE
Egli insegna inoltre, il giusto uso del pensiero, della parola e dell'azione.
Amici miei, possono esservi centinaia di volumi che descrivono il carattere ed
il comportamento
umano in modo scientifico, psicologico e filosofico; ma l'essenza di tutte le
caratteristiche umane
che noi chiamiamo 'carattere' è definita da Bhagavan con una sola frase: 'Il
carattere è armonia o
unità tra pensiero, parola ed azione'.
E in questo modo il carattere viene definito nei termini più semplici possibili:
Unità di pensiero,
parola ed azione.
Quindi come dovrebbero essere i nostri pensieri? Puri! Come dovrebbero essere le
nostre azioni?
Orientate all'aiuto e al sacrificio. Come dice il detto:
Aiuta sempre e non far mai del male
le nostre parole dovrebbero essere soffici come il burro, dolci come il nettare.
Le nostre parole
dovrebbero essere dolci e gentili. Le nostre azioni dovrebbero essere di aiuto
all'umanità, e
prestare sempre il servizio che nasce dalla compassione e dalla bontà. Come dice
Bhagavan : "Io
sono un membro dell'umanità perché in me c'è gentilezza."
Se non c'è gentilezza in me, non posso considerarmi membro dell'umanità, sono un
membro del regno
animale, anche se all'apparenza sembro un uomo.
Quindi, Bhagavan insegna l'uso appropriato del pensiero che deve essere puro ed
inegoista, delle
parole che devono esser dolci, gentili, incoraggianti, consolanti, e delle
azioni che devono poter
aiutare il più possibile. Queste sono le cose che Egli ci insegna. Questa è la
missione
dell'Avatar.
SESTO PUNTO: CONOSCERE IL POTERE DISCRIMINANTE
Dio ci ha dato il potere ed il senso della discriminazione. Egli ci permette di
conoscere la
Divinità in noi e ci permette anche di discriminare tra ciò che è giusto e ciò
che sbagliato, tra
il buono ed il cattivo, tra l'effimero ed il permanente, tra la verità e la
falsità.
Bhagavan ci ripete questo che è così importante:
Non vedere il male. Vedi il bene.
Non fare il male. Fai il bene.
Non pensare al male. Pensa al bene.
Non ascoltare il male. Ascolta ciò che è bene.
Egli vuole che noi dirigiamo i nostri sensi sul corretto sentiero, nella giusta
direzione. Tutti i
sensi che sono stati diretti nella direzione sbagliata devono essere ricondotti
verso un
particolare centro di perfezione e non verso obiettivi egoistici ed imperfetti.
SETTIMO PUNTO: LIBERAZIONE DALLE CATENE DEL KARMA
Egli è qui anche per liberarci dalle catene del Karma. Noi siamo passati
attraverso i cicli di
molte nascite e morti: siamo nati e rinati ancora e dobbiamo fermare questo
ciclo, spezzare questa
catena Karmica. Come dice Bhagavan: " Il giornale di oggi e carta straccia
domani".
Io sono nato per non rinascere mai più, io muoio per non morire mai più: questo
significa la fine
del ciclo della vita. La Grazia dell'Avatar può spezzare questa catena Karmica
attraverso la
nostra associazione con Lui e la nostra partecipazione alla Sua Missione.
OTTAVO PUNTO: ELEVARE LA CONSAPEVOLEZZA UMANA
L'Ottavo punto della nobile missione di Sai è elevare la consapevolezza umana al
di sopra della
rabbia, dell'odio, della violenza e della guerra. Cosa dice Swami? Invece di
dire: "Non
arrabbiarti"ci prende in giro dicendo: "La rabbia è una caratteristica del
cane." "Se ti arrabbi,
devi essere stato un cane. Non dormire eccessivamente, perché questa è una
qualità dei bufali. Non
avere una mente ballerina, perché questa è tipica delle scimmie. Non essere
instabile, perché
l'irrequietudine è una qualità dei cavalli." Ed Egli va avanti elencando queste
qualità animali che
però trovano un meraviglioso posto, confortevole e permanente dentro ognuno di
noi.
Bhagavan si prende gioco di noi dicendo: "Gli animali sono meglio di voi
dopotutto, perché loro
possiedono una sola di queste qualità negative per ciascuno, mentre invece voi
le possedete tutte
quante ben legate come un bel fagottino!" (risate)
E verso la fine Egli vi dice: "Ripetete sempre questa affermazione dentro di voi
dieci volte 'Io
sono un uomo, non un animale. Sono un uomo, non un cane. Sono un uomo, non un
bufalo. Dire che
siete un uomo è solo metà della verità. L'altra metà è che non siete un
animale!" Questo è ciò che
intende dirci per aiutarci a sviluppare la consapevolezza umana oltre la rabbia,
l'odio, la
violenza e la guerra.
NONO PUNTO: SUGGERIMENTO INDIRETTO
Eccoci arrivati al nono punto. Egli ci suggerisce indirettamente! Non ci dirà
mai: "Fai questo, fai
quello." No! No! Ce lo dirà in modo indiretto. Perché non ce lo dice
direttamente? Perché Egli
desidera che siamo noi a correggere noi stessi.
Non sono un oggetto inanimato, meccanico che è stato portato qui e che può
essere buttato via! No!
Sono un'entità vivente, dotata di intelletto, del senso della discriminazione,
discrezione e
giudizio, della capacità di azione. Se sono in grado di agire e sono in grado di
pensare, allora mi
deve essere data questa libertà.
Quindi, Bhagavan ci dà questa libertà. Siccome Adamo non ha eseguito gli ordini
di Dio, siccome
egli ha esercitato la sua propria libertà, il paradiso è andato perduto. Ma
quando guadagnerà
nuovamente la consapevolezza, quando potrà avere questa saggezza, il paradiso
potrà essere
riconquistato. Queste sono entrambi delle composizioni di John Milton un grande
scrittore della
letteratura Inglese.
Il punto qui, amici miei, è farci sapere che Dio ci ha dato la libertà di agire,
ma che ci dà
anche, indirettamente, dei suggerimenti!
Comprendete che la vita umana è molto rara.
Egli non vi dice: "Sarai un animale nella prossima vita se ti comporti così in
questa!" Vi dirà
invece questo: "Comprendete che la vita umana è rara. L'uomo è il più raro delle
creature di questo
mondo." Noi dobbiamo essere piuttosto cauti nel compiere le nostre azioni e nel
pronunciare le
nostre parole!
Per aiutarci a raggiungere la liberazione i Suoi suggerimenti sono quindi
indiretti!
DECIMO PUNTO: INSEGNA L'UNITA' NELLA DIVERSITA'
Egli è qui per insegnarci l'Unità nella Diversità. Non vuole nessuna disunione.
Non fa alcuna differenza di casta, comunità, sesso o altro. L'unità di base
nella diversità è
possibile solo per mezzo dell'Avatar.
Gente di diverse nazionalità, che non vanno d'accordo tra loro in patria,
siedono qui, ai Piedi di
Loto di Bhagavan, come fratelli e sorelle.
Qui si stabilisce quell'Unità che nelle vostre terre native non esiste in quanto
vi sono contrasti
di casta, colore, linguaggio, religione e quant'altro.
Bhagavan stabilisce l'Unità nella diversità, questa è la Sua Divina missione!
UN COMPITO SUDDIVISO IN TRE PARTI
Il Suo compito è suddiviso in tre parti: Nei tempi antichi, c'era solo un tipo
di mancanza, un
punto che doveva essere corretto, ma oggi, tutti i punti hanno bisogno di essere
corretti. Quali
sono?
Nel Krita Yuga, molto tempo fa, le Scritture non venivano studiate né
conservate, le Scritture non
erano riverite, rispettate né seguite. La gente le trascurava.
Quindi Dio si è incarnato nel Krita Yuga per salvare le Sacre Scritture.
Poi venne il Treta Yuga, il tempo dell'Incarnazione di Rama. Durante questo
periodo erano le donne
a non essere rispettate. Per elevare l'onore della donna e per mostrarne al
mondo il suo valore
ecco che venne Sita come sposa di Rama.
Sita è un modello per le donne di tutte le generazioni. Ella venne per
glorificare il ruolo della
donna e per mostrarne la grandezza. L'Incarnazione di Rama è il miglior esempio
di questo.
Quindi vi fu il Dwapara Yuga, dove vi era un costante conflitto per la
proprietà. Tutti i mezzi più
disonesti venivano adoperati per raggiungere lo scopo. La proprietà non veniva
distribuita per
legge e giustizia, e Krishna si incarnò nel Dwapara Yuga per restaurare il
Dharma.
L'Incarnazione presente ha preso su di Sé questi tre compiti: risollevare la
dignità della donna,
preservare le Scritture e salvare la proprietà dall'ingiustizia.
Voi tutti siete consapevoli che Bhagavan ha preso su di Sé questi impegni.
POSSIAMO CONGRATULARCI CON NOI STESSI
Primo motivo:
Amici miei, prima che vi lasci oggi, voglio condividere con voi ancora pochi
pensieri. Primo,
congratuliamoci con noi stessi e ringraziamo la nostra buona stella; siamo grati
ai nostri genitori
e siamo felici del fatto che abbiamo potuto incarnarci come contemporanei
dell'Avatar in questa età
dell'Oro: Bhagavan Sri Sathya Sai Baba. (applauso). Questo è un dono che non
viene concesso a
tutti:
Un Avatar scende sulla terra una volta in migliaia di anni e noi siamo nati
quali suoi
contemporanei!! Sì, credo che dovremmo complimentarci con noi stessi.
Secondo motivo:
La seconda ragione per cui dobbiamo congratularci con noi stessi è che non
soltanto abbiamo preso
un corpo, ma siamo arrivati vicino a Lui, Lo abbiamo visto e stiamo partecipando
alla Sua Divina
missione. Essendo nati come Suoi contemporanei abbiamo potuto godere del Suo
Darshan. Ed il secondo
dono che abbiamo ricevuto nella nostra vita è poterLo ascoltare.
Terzo motivo:
Il terzo dono è l'effettiva partecipazione alla Sua missione. Non si tratta
solamente di ascoltare,
dormire o essere un collaboratore passivo, no! Non uno spettatore silenzioso ma
un attivo
partecipante alla missione di Sai. La missione di Sai è duplice e si riferisce
all'educazione e
alla medicina. La cura per la salute da una parte e la conoscenza dall'altra. Il
terzo regalo che
Baghavan ha fatto all'umanità è la partecipazione alla sua doppia missione
Divina
Quarto motivo:
Dobbiamo essere molto grati a Swami perché Lui ci insegna lo scopo della nostra
vita. Ci insegna
l'obiettivo finale, ci indica la via della vita, come dobbiamo vivere in questo
mondo. Dobbiamo
esserGli molto, molto grati e riconoscenti .
NON ESISTE NIENTE AL MONDO DI CUI ESSERE ORGOGLIOSI
Non c'è nulla al mondo per cui essere orgogliosi. Sicuramente non per la
proprietà, che può essere
spazzata via in un attimo dalla svalutazione, dall'inflazione, da un terremoto o
alluvione che sia.
Uno può essere un miliardario ed il giorno dopo un mendicante della strada!
Non possiamo essere orgogliosi della nostra posizione nel mondo, perché basta ad
esempio una
semplice mozione del Parlamento e noi siamo fuori gioco.
Non possiamo essere orgogliosi dei nostri figli, perché grazie alla tecnologia e
alla scienza
moderna, sono stati portati via dalle nostre case e dalle famiglie e devono
badare a se stessi.
Qualche volta vanno molto lontano da casa, quindi anche se hai avuto dei figli,
infine, ti ritrovi
comunque solo.
Possiamo solo vantarci della loro sistemazione ma non certo delle loro
compagnie! Le famiglie
adesso sono divise, non esistono più famiglie unite al giorno d'oggi.
Quindi non possiamo essere orgogliosi della nostra progenie, nè della nostra
proprietà o della
nostra posizione sociale, niente! Ma c'è qualcosa qui di cui potete veramente
ritenervi orgogliosi
ed è quella di essere associati a Bhagavan Sri Sathya Sai Baba! Non c'è
nient'altro!! (Applausi) Se
Sai Baba non fosse presente nella nostra vita essa sarebbe molto triste, e la
nostra intera
esistenza sarebbe oscura! Essa sarebbe solo un esercizio, qualcosa senza scopo,
futile. Avremmo
condotto la nostra vita e avremmo anche fatto carriera ma non l'avremmo mai
vissuta! La bellezza
della vita sta nel viverla, non nell'andare avanti in modo automatico.
UN SIGNIFICATO MERAVIGLIOSO PER LA NOSTRA ESISTENZA
Bhagavan Sri Sathya Sai Baba ha dato un significato stupendo alla nostra
esistenza, in questo modo
possiamo condurre la nostra vita gioiosamente e intensamente. Nessun devoto Sai
è mai turbato da
perdite o difficoltà poiché Baba ci ha dato questa compostezza, questa
equanimità, questo stato di
mente equilibrato. Nessun devoto di Sai è pieno di ego nei confronti dei suoi
successi, perché egli
sa che tutti i successi sono un regalo della Sua Grazia. Dio si prende cura di
noi in tutti i modi
possibili.
Io posso solo augurarvi una vita meravigliosa, molti anni di fruttuoso servizio
a Bhagavan Sri
Sathya Sai Baba ed alla Sua missione, di modo che anche la vostra vita sia
fruttuosa e piena di
significato.
Possa Baba essere con voi per sempre
Jai Sai Ram!
Grazie
Ho solo una domanda alla quale risponderò la prossima volta. Visto che siamo
vicini al Compleanno,
celebriamolo nel miglior modo possibile. E' un giorno di luna piena, è un giorno
di speranza, è un
giorno di promesse, è un giorno di illuminazione. Un giorno di pienezza e di
prosperità. Un giorno
di saggezza.
Possa Bhagavan benedirvi tutti!
Grazie di cuore