08 settembre 2002
"FELICE VINAYAKA CHATHURTHI!"
Cari fratelli e sorelle!
Do il benvenuto a tutti voi alla sessione di stamattina. Vi sto per parlare
della Festa di Vinayaka
Chathurthi, che cade il 10 di questo mese. Ho pensato che sapendo che cosa dice
Bhagavan della
festa di Vinayaka Chathurthi e conoscendone il significato profondo possiamo
partecipare ad essa
con maggiore devozione, comprendendone pienamente le implicazioni e
realizzandone completamente
l'importanza.
Per comodità ho diviso l'argomento in sei sezioni. La prima parla della festa e
del motivo per cui
viene celebrata. La seconda tratta i diversi nomi di Vinayaka. Vinayaka ha
molti nomi. Li avete
sentiti probabilmente nei nostri Bhajan. Il terzo aspetto di cui parleremo oggi
è la preghiera -
una preghiera speciale offerta al Signore Ganesha. Quarto, indagheremo sullo
scopo della
celebrazione. La quinta sezione tratta delle offerte speciali, del cibo
consacrato ('prasad')
speciale per l'occasione e adatto alla sua importanza. Infine, uno o due
episodi mitologici
connessi alla festa. Spero di riuscire ad esaurire tutti gli argomenti, perché
non voglio lasciarli
incompleti, dato che la festa è dopodomani.
Permettetemi di cominciare con un augurio: 'felice Vinayaka Chathurthi !
Vinayaka Chathurthi è la
prima di una serie di feste che si succederanno ad essa nel calendario annuale.
Non intendo il
calendario inglese, ma quello del sistema lunare, in cui Vinayaka Chathurthi dà
inizio ad una serie
di festività. Questa è la sua importanza.
Vinayaka Chathurthi è una celebrazione antichissima. Vinayaka, il Divino, viene
menzionato
abbondantemente nei Testi Sacri. Ci sono molti riferimenti a Vinayaka nei Veda,
nelle Upanishad e
nel Tantra Sastra. In altre parole, il nome Vinayaka è antichissimo, molto
antico. In particolare
ci sono alcune Upanishad come le 'Narayana Upanishad' e le Taittiriya
Upanishad', in cui si trova
un Mantra Gayathri speciale per Ganesha ('Ganapathi Gayathri mantra'), scritto
in lode a Vinayaka.
Questo ci porta al terzo punto del discorso di oggi. Vinayaka Chathurthi cade
il quarto giorno
della mezza luna chiara di questo mese. Come sapete, ogni mese ha due mezze
lune, una chiara ed
una scura. Vinayaka Chathurthi cade il quarto giorno di mezza luna chiara di
questo mese. Il
calendario inglese ha gennaio, febbraio, marzo e così via. Sul calendario
indiano questo mese è
chiamato 'Bhadrapada' (agosto e settembre). Qual è la sua importanza? Qual è la
sua specialità? Nel
quarto giorno di questo mese la costellazione di tutti i pianeti assume la forma
di un elefante, e
per questo esso è un giorno speciale.
IL SIGNIFICATO DI 'GAJANANA'
Adesso che, almeno fino ad un certo punto, avete capito il significato di questa
festa, parlerò dei
vari nomi di Vinayaka e del loro significato profondo. Amici miei, Bhagavan
insiste che noi
compiamo i riti nella piena comprensione del loro significato, indipendentemente
dalla religione
che seguiamo. Possiamo compiere molti rituali e celebrare molte feste, ma tutto
questo dev'essere
fatto nella piena comprensione del loro profondo significato, al fine di
realizzarne lo scopo e
conoscerne il valore.
Quindi, quali sono i nomi di Vinayaka? Il primo nome è 'Gajanana'. Che cosa
significa?
Letteralmente si traduce: 'Testa di elefante'. Dio ha la testa di un elefante.
Potete trovare la
parola 'Gajanana' all'entrata di vari posti - Dio con una testa di elefante. Ci
si può chiedere:
'Perché non ritrarre i bei volti di altre creature di questo mondo? Che cosa c'è
di speciale in un
elefante?'
Bhagavan ha detto che tutte le creature sono fondamentalmente Divine. Gli
uccelli, gli animali e le
bestie sono tutti Divini. La scienza indica che la materia è Divina. La materia
è composta da
atomi. Gli atomi sono agglomerati di elettroni, che sono pieni di energia, che
li rende Divini.
Non c'è niente in questo Universo che non sia Dio. Ecco perché Bhagavan dice che
l'Universo
(Visvam) non è altro che il riflesso di Dio. Non chiediamoci perché Vinayaka
abbia una testa di
elefante, o perché viene usata questa testa invece di un'altra, in quanto tutte
le teste sono Sue;
tutto è Divino. Noi dobbiamo capire solo questo.
Possiamo spiegarlo anche scientificamente. Molti di voi sanno che cosa è la
'catena alimentare'. I
non-vegetariani mangiano la carne degli animali. Quando questo corpo è morto e
andato, altri
animali, insetti e batteri, se lo mangiano a loro volta. La stessa cosa succede
nella catena
alimentare: io sono il prodotto di molti organismi. Questo corpo da morto
dev'essere mangiato
dagli insetti: ecco che io divento la forma di un insetto. I batteri devono
decomporre questo corpo
morto: ecco che io divento i batteri. Poi questi batteri e questi insetti,
presenti nel suolo,
diventano il nutrimento delle piante. Così io divento un albero. Gli animali
mangiano le foglie di
quest'albero, ed io divento parte di questo animale! Se un essere umano mangia
questo animale, io
divento un essere umano. Allora, chi sono io? Una volta una roccia, una volta un
insetto, un
uccello, una bestia - ed un albero! Adesso posso avere l'aspetto di un essere
umano, ma nella
catena alimentare c'è un ciclo organico del quale anche noi facciamo parte.
Quindi, signore e signori, non facciamo errori. Perché viene attribuita a Dio
una testa di
elefante? E perché non dovrebbe avercela? Possiamo avere la testa di ogni
organismo del mondo,
perché siamo passati attraverso questo ciclo organico della vita, e ci
passeremo ancora. Infatti
dobbiamo sviluppare un' intima affinità con la natura e capire che l'Universo
intero è Una
Famiglia. Siamo tutti Una Famiglia - gli uccelli, le api, i sassi e gli alberi.
Ognuno di noi
appartiene ad una grande famiglia.
Questo concetto è al di là del nostro pensiero, perché combattiamo per cose
futili, quali la
distribuzione dell'acqua del fiume, o per i confini. Quindi, è fuori dalla
nostra comprensione. Ma
in realtà apparteniamo ad Una Famiglia, la Famiglia dell'universo. Una volta che
capite che
appartenete alla famiglia dell'Universo, svilupperete una Visione Cosmica,
l'esperienza Cosmica.
Dato che non abbiamo un senso di appartenenza al Cosmo, e litighiamo per delle
facezie, siamo
finiti nel caos.
'Siamo' un caos. La nostra condizione è caotica, piena di confusione,
competizione e lotte interne.
Non siamo nello stato del Cosmo, non abbiamo realizzato l'Entità Una, non
abbiamo capito che
apparteniamo ad una singola Famiglia, il 'tutto organico'.
RICONOSCERE LA DIVINITÀ IN TUTTI GLI ESSERI
Nel Campus di Whitefield c'è un albero molto grande, dove i devoti hanno
l'abitudine di sedersi
tutte le sere. Prima veniva chiamato: 'Capanna Sai Ram'. Penso che molti di voi
se lo ricordino. A
quei tempi al Campus di Whitefield era in carica Ramabrahman. Per costruire un
nuovo tempio più
grande, tagliarono alcuni rami di quell'albero. Volevano levare l'albero del
tutto. Ma Bhagavan
mandò un messaggio a Bangalore con le istruzioni: "Non tagliate quell'albero.
Aspettate." Che cosa
era successo? Avevano tagliato uno dei rami dell'albero. Oggi in quel punto a
Bangalore potete
vedere un grande tempio, la 'Sai Ramesh Hall'.
Amici miei, potete verificare quanto vi dico - potete chiedere a chiunque. Non
sono portato ad
inventarmi delle storie, no! Non ne sono capace! Là a Bangalore, dove i rami
erano stati tagliati,
la gente, ad una estremità di essi, vide la figura di Sai Baba. E dall'altra
parte del ramo
tagliato, la gente potè vedere dell' 'acqua' che usciva.
Immediatamente queste notizie arrivarono anche a Bhagavan. Bhagavan disse:
"Quell'albero piangeva
perchè sa che vogliono rimuoverlo. Dava rifugio a migliaia di devoti. Non vuole
separarsi dalla
compagnia del Signore e dei devoti, il suo pianto è l'espressione del suo
tormento, della sua
agonia, del suo dolore."
L'albero era profondamente infelice, perciò aveva cominciato a piangere. Ma noi
non siamo preparati
a vedere un albero piangere, perché siamo così duri, rudi e coriacei, che
nemmeno le lacrime umane
ci toccano. Perciò amici miei, per favore, cercate di sentire che appartenete
alla nostra Famiglia,
che è Una, alla nostra Famiglia di sensibilità, di ricettività e prontezza a
rispondere.
Esperimenti recenti hanno anche rivelato un' altra verità. I giardinieri potano
regolarmente gli
alberi e le piante affinché le siepi abbiano un bell'aspetto. Alcuni esperimenti
hanno provato che
quando un giardiniere si avvicina ad un albero con le cesoie in mano, l'albero
comincia a tremare.
Se lo connettete ad un sistema di neuroni motori o ad un elettrografo,
scoprirete la sua
sensibilità. Il grafico sarà altamente irregolare, come l' elettrocardiogramma -
chuk, chuk, chuk,
chuk! La pianta può pensare: "Questo stupido tipo mi si sta avvicinando!"
(Risate) È pronto a
tagliarmi, è un tipo violento, è un idiota. Se solo avessi la possibilità di
rompergli la testa!"
Questo è ciò che probabilmente un albero penserebbe, quando il giardiniere gli
si avvicina per
tagliargli i rami per renderlo più bello. D'altra parte, quando un amante o un
amico dei fiori va
vicino ad una pianta e ne ammira la fioritura, la pianta scuote la chioma,
danzando nell'estasi al
riconoscere un amico.
Insomma, amici miei, posso dire che gli alberi sono Divini; gli animali sono
Divini; la materia
minerale e i sassi sono Divini. Perché no? Quando avremo l'Energia della
Conoscenza, la forza di
comprendere, la profondità di sperimentare, realizzeremo la manifestazione della
Divinità a vari
livelli di coscienza.
LE QUALITÀ DI UN ELEFANTE
Quindi: Gajanana significa 'testa di elefante'. Ma perché prendere la testa di
un elefante? Un
elefante rappresenta l'intelligenza. Bhagavan in uno dei Suoi Discorsi ha
raccontato: "Ci sono
molte auto parcheggiate là fuori, ma Sai Gita (l'elefante di Swami) sa
identificare la macchina di
Bhagavan Sri Sathya Sai Baba immediatamente! Ci sono molte macchine nel
parcheggio! Un essere umano
per riconoscerla forse cercherebbe di decidere qual è il modello più nuovo,
qual è la più
lussuosa, qual è la più bella, il colore, la marca... (Risate) Ma qui c'è un
elefante che non sa
niente del prezzo, del colore o della marca, niente! Ma sa identificare
istantaneamente l'auto di
Baba e correre dietro ad essa. Un elefante riconoscerà sempre il proprio
padrone. Il padrone può
trovarsi nel bel mezzo di una grande folla, eppure l'elefante lo ritroverà
sempre! L'elefante
rappresenta l'intelligenza.
Un elefante rappresenta anche la discriminazione. Che cosa mangiare, che cosa
non mangiare, che
cosa è buono, che cosa non lo è? L'elefante è noto per la sua saggezza, per la
sua forza fisica e
per la discriminazione mentale.
Un elefante, sebbene maestoso nella sua mole possente, è completamente
consapevole di ciò che lo
circonda, dei suoni, degl eventi e dei pericoli. È facile catturare un essere
umano, ma è
definitivamente difficile intrappolare un elefante. Un elefante è sempre molto
conscio di tutto
ciò che lo circonda.
Un elefante ha una memoria molto forte. Non ha bisogno di un computer. Il suo
cervello è un
computer. Nel momento in cui qualcuno gli si avvicina, è capace di identificare
quella persona. "Ho
incontrato quel tipo un anno fa." (Risate) E quando qualcuno lo tocca: "Questo è
il tocco di
qualcuno che dovrei buttare fuori a calci immediatamente." (Risate) Riuscirà ad
identificare la
persona immediatamente, ed è dotato di una memoria ferrea.
Un elefante è sattvico, un puro vegetariano, per vostra informazione. È buono di
natura, si muove
maestosamente e non dà noia a nessuno. Ma se lo disturbate, be', cominciano i
guai! Se non viene
disturbato, se gli passate accanto e lo guardate, senza fare altro, sì, potete
godervi la sua
bellezza. Non farà del male a nessuno. L'elefante non fa mai del male, se non
viene provocato.
GANESHA VI SGOMBRA LA STRADA
L'elefante è una creatura che crea nuovi sentieri, aiutando gli altri. Avete
sicuramente sentito
parlare di posti non abitati da alcun essere umano, le foreste dense ed
inestricabili per esempio.
Non si può sapere quali pericoli celino queste foreste. Ma quando un elefante
guida una carovana in
un posto simile, esso sgombra la strada, così che la carovana può percorrere il
sentiero
facilmente, comodamente, senza smarrirsi. Possiamo camminare per quel sentiero
perchè i piedi
dell'elefante sono così grandi e ci potrà fare da indicatore stradale. Possiamo
dire che un
elefante crea nuovi sentieri.
Quando preghiamo Dio:
"Ganesha, oh, Dio, prendi la forma di un elefante, creando stamattina per me un
sentiero in questa
foresta della vita. Forse le foreste normali sono di gran lunga migliori di
quelle abitate
dall'uomo. Questa nostra foresta ha delle tigri che aggrediscono anche quando
non è necessario.
Abbiamo dei serpenti che in ogni istante non aspettano che di mordere. Oh, Dio,
ti prego,
proteggici! Ma la foresta degli esseri umani ha, per attitudine, delle belve
feroci. Nella foresta
della vita non so quale persona lotterà con me, chi mi butterà fuori a calci,
chi mi spingerà, chi
scriverà una petizione contro di me, non lo so!
Oh, Signore! Mio Signore Ganesha, ti prego, proteggimi! Ti prego, crea un
sentiero per me e
spianami la via, affinché io possa camminare senza pericoli!"
GAJANANA: REALIZZAZIONE DELLA DIVINITÀ INTERIORE
'Gajanana' ha un significato splendido. 'Ga' significa 'meta' e 'ja', vita.
'Anana' vuol dire
'faccia'. Siamo dotati di una faccia per percorrere il sentiero della
rettitudine e per condurre
una vita virtuosa che ci porterà alla meta. Una faccia simboleggia la
personalità, un'individualità
che porterà ogni persona alla sua meta. Questo è il significato di 'Gajanana':
un processo di
'lifting' (intervento chirurgico di plastica facciale per eliminare le rughe;
N.d.T.). Ma questo
tipo di 'lifting' non si ottiene mediante trattamenti di chirurgia estetica o
con cosmetici
speciali, no, no! Potete 'tirarvi' la faccia con la soddisfazione di raggiungere
la meta della
vita, che è la realizzazione della Divinità interiore.
Qual è la meta della vita? La realizzazione della Divinità interiore. Non è che
Dio è sull'Himalaya
o a Cape Cameron, e che lo vedremo quando andremo in pensione. Non è questa la
meta della vita. La
meta della vita è realizzare la Divinità interiore. Questo è il significato di
'Gajanana'.
GANAPATHI: IL CAPO DELLE ENTITÀ SPIRITUALI
'Ganapathi' è un' altra parola per descrivere il capo dei 'gana'. Che cosa, o
chi sono, questi
'gana'? I Gana sono le entità spirituali. Tutti sono entità spirituali, tutti
sono esseri
spirituali, tutti sono essenzialmente Divini. Perciò Dio è il capo di queste
entità spirituali, che
sono i Gana.
La parola 'Gana' ha anche un altro significato. Noi abbiamo dieci sensi: cinque
sensi di azione e
cinque sensi di percezione. Ganesha, o 'Ganapathi', è il capo dei dieci sensi.
Ganapathi è il capo
dei cinque involucri vitali. Quali sono? Avrete sentito, dai Discorsi di
Bhagavan, che tutti hanno
cinque involucri. Il Primo involucro vitale è quello del cibo, 'annamaya
kosha'. Il secondo è il
'pranamaya kosha', l'involucro della vita. Il terzo, 'manomaya kosha', è
l'involucro
dell'intelletto. Il quarto è il 'vijna maya kosha', l'involucro della
consapevolezza. Il quinto è
l' 'anandamaya kosha', l'involucro della beatitudine.
Quindi, abbiamo cinque involucri. Proprio come indossiamo una camicia o un
cappotto, l'anima
individuale è coperta da cinque vestiti. Io ho solo tre strati di vestiti, ma
l'anima individuale
ne ha cinque: annamaya, pranamaya, manomaya, vijnanamaya ed anandamaya. Quindi,
Ganapathi è il
Signore di questi cinque strati.
Come ho detto, Ganapathi è il Signore dei cinque sensi. Essi si chiamano 'Gana'.
C'è un altro
significato: 'ga' significa 'intelletto', 'na' significa 'saggezza'. Dio è il
Signore
dell'intelletto e della saggezza. Ci è stato dato un intelletto per
discriminare. Che cosa è
l'intelletto? L'intelletto è uno strumento che è stato dato all'uomo, che lo
abilita a
discriminare, ad usare la sua discrezione, per giudicare e decidere. Il
giudizio, la capacità di
decisione, la discrezione e la discriminazione sono tutti doveri dell'
intelletto, che è un dono
per l'umanità. Perciò Ganapathi è il Signore dell'intelletto.
Usando questo intelletto, noi acquisiamo la saggezza. 'Saggezza' significa
conoscenza spirituale,
conoscenza eterna, la conoscenza dell' essere, la conoscenza del Sé. La
conoscenza del Sé è
saggezza, non è conoscenza secolare, conoscenza libresca, conoscenza materiale o
conoscenza fisica.
La conoscenza del Sé è saggezza, e può essere acquisita con l'aiuto
dell'intelletto - 'ga-na', che
significa 'intelletto' e 'saggezza'.
PARVATHI TANAYA: FIGLIO DELLA MADRE TERRA
Si arriva così al terzo nome: 'Parvathi tanaya'. Avrete sentito questo nome
molto spesso mentre
cantate i Bhajan: 'Gajanana' e 'Ganapathi'. 'Parvathi tanaya' significa 'figlio
di Parvathi'. Chi
è Parvathi? Parvathi è la Madre Terra. 'Parvathi Tanaya' significa 'figlio della
Madre Terra'.
Tutti noi siamo figli della Madre Terra. Siamo sulla Terra, siete d'accordo su
questo? Perciò,
'Parvathi tanaya' significa: "Figlio della Madre Terra'.
VINAYAKA: IL PADRONE DI TUTTO
Un altro nome di Ganesha è 'Vinayaka', che significa 'colui che è il padrone':
non c'è nessuno
sopra di lui a comandarLo. È il padrone di tutti, il Sé, lo Spirito, la
Coscienza in voi. Egli è il
Supremo. Non c'è nessuno sopra di Lui.
La mente è la padrona dei sensi. L'intelletto è il padrone, ed è superiore alla
mente. Sopra
l'intelletto c'è l'Atma, che è il più alto. È come un soldato, un ufficiale
anziano, un capitano,
un maggiore, un generale, il grado massimo. L'Atma è il grado più alto,
Vinayaka è il più alto,
non c'è nessuno sopra di Lui.
BUDDHI PRADAYAKA: ILLUMINA LA NOSTRA MENTE
Buddhi Pradayaka, 'Colui che illumina la mente', è un altro nome di Ganesha. A
volte abbiamo la
mente assente. A volte abbiamo la mente cattiva, siamo pieni di manipolazioni,
spettegoliamo, ci
inventiamo storie, sparliamo di altri, abbiamo dei pensieri malvagi. Questo
significa essere
cattivi di mente. Pregando Vinayaka la nostra mente diventa nobile e buona.
L'apertura della mente
diventa una realtà pregando 'Buddhi Pradayaka': "Oh, Signore, guida il mio
intelletto, la mia
'Buddhi'.
Gajanana, Ganapathi, Parvathi tanaya, Vinayaka, Buddhi Pradayaka: questi sono
tutti nomi diversi ad
indicare Ganapathi.
IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI DIO
Ogni Divinità ha una preghiera speciale, una specializzazione, come un diploma
speciale, o un
dottorato.
Dottore in medicina, specialista in cardiologia. Dio è Uno, mentre le Divinità
sono molte. Perciò
c'è una preghiera generale a Dio, e ci sono preghiere speciali da indirizzare
alle varie Divinità.
La Dea Saraswathi si trova nella maggior parte delle istituzioni, perché è il
ministro
dell'istruzione nel Governo presieduto da Dio stesso. Gli uomini d'affari
adorano la Dea Lakshmi,
'ministro delle Finanze'. (Risate) In certe fabbriche c'è una Dea separata,
'Ministro per l'Energia
Atomica: Durga, che è adorata in modo particolare nelle fabbriche e nelle
industrie.
Abbiamo un altro Ministro in carica che presiede a tutte le cose: il
'Sovrintendente alle
Pianificazioni', che è il Signore Brahman stesso (Dio stesso). Un altro
'Ministro' responsabile del
nostro sostentamento e del nostro mantenimento è il Signore 'Vishnu', ed il
'Ministro' in carica
per il lavoro di invio dei messaggi è il Signore Shiva. (Risate)
Abbiamo quindi molti Ministri che formano il 'Consiglio dei Ministri'. Ciascun
Ministro ha il
proprio portafoglio e il proprio programma. Il Presidente è Dio, che è senza
forma, immortale,
eterno, nettarino, immacolato, non corrotto, senza macchia, nascosto ed
incomprensibile. Questo
sono tutti gli attributi di Dio, che è incomprensibile, misterioso, inspiegabile
- una Divinità
nascosta, senza forma e senza attributi, che funziona con questo Consiglio di
Ministri.
UNA PREGHIERA SPECIALE PER GANESHA
C'è una preghiera speciale da offrire a Ganesha. Probabilmente l'avete sentita
molte volte. Gli
artisti la dicono sempre prima di uno spettacolo. Perché? Un artista comincia
con questa preghiera
affinché il pubblico lo rispetti: spera che il suo spettacolo venga apprezzato
dal pubblico e prega
affinché non scoppi un temporale o che non piova durante il concerto. Se
pioverà, nessuno resterà
ad ascoltarlo. Perciò tutti gli artisti pregano a questo modo: "Oh, Dio, ti
prego, fa' che il mio
programma abbia successo, che non venga interrotto, che il pubblico sia
ricettivo e che mi inviti a
ritornare". Preghiamo Dio per non avere problemi.
SHUKLAM BARA DHARAM
'Shuklam bara dharam' è la prima riga di quest'altra preghiera speciale. Che
cosa significa?
'Indossando una veste bianca'. Il vestito di Vinayaka è bianco. L'uniforme degli
studenti
dell'istituto Sri Sathya Sai è bianca. Vestito bianco: il bianco indica la
purezza. "Oh, Dio,
simboleggi la purezza".
E ancora: 'Ambara' significa 'cielo'. Dov'è il cielo? Dio risplende nel cuore
umano, che è come il
cielo. Così: "Oh, Dio, prego Te, che risplendi nel cuore, che è spazio. Lo
spazio nel mio cuore è
dove Tu risplendi. Oh, Signore, obbedisco a Te! Oh, Dio, Tu indossi un vestito
bianco che indica la
Tua purezza!"
Bhagavan Sri Sathya Sai Baba nei Suoi Discorsi nelle varie occasioni di
Vinayaka Chavithi ha
parlato a lungo di questi punti, che ho messo insieme come insegnante, e che ora
vi presenterò. Non
c'è niente di mio qui, non ho alcuna falsa presunzione di essere uno studioso,
in questa vita.
Abbiamo moltissimi libri ed io mi rifaccio a queste fonti e vi riporto
semplicemente ciò che
apprendo.
VISHNUM: IN OGNI LUOGO
Lavoriamo sulla seconda parola: 'Vishnum'. Che cosa vuol dire 'Vishnum'?
Significa: 'Essere in ogni
momento in ogni luogo'. Non dobbiamo pensare che Dio sia presente in un posto
particolare solo la
domenica. Non crediamo che Dio mi aspetti ogni sabato. No, Lui è in ogni luogo
in ogni momento, e
questo è ciò che significa 'Vishnum'.
SASHI VARNAM: ASH COMPLEXION
'Sashi varnam' significa 'carnagione di cenere', come la Vibhuti. La Sua
carnagione è del colore
della Vibhuti. Perché? 'Vibhuti' sta per 'splendore spirituale', ' grandezza
spirituale', 'altezza
spirituale'. La carnagione di Vibhuti parla del mistero della Divinità. Tutta la
creazione è un
mistero.
Se scorrete la Bhagavad Gita, capirete senz'altro che Dio è in tutti e che tutti
sono in Lui. Un
capitolo della Gita spiega come Dio è in tutti. Un altro capitolo spiega come
tutti sono in Lui,
con il risultato che 'Lui ed io siamo Uno'.
Thath Thwam Asi (letteralmente: 'Io sono Quello.') - Lui ed io siamo Uno. Aham
Brahmasmi
(Letteralmente, 'io sono Brahma.') - Lui ed io siamo Uno.. Perciò il nome di un
capitolo è
'Vibhuthi Yoga'; quello di un latro capitolo è 'Viswa Rupa Sandarsana Yoga'.
In un capitolo della Bhagavad Gita viene detto che 'Lui è in tutto', cioè Thath
Thwam Asi, 'Tu sei
Quello', Lui e te siete Uno. L'altro capitolo, il 'Viswa Rupa Sandarsana Yoga',
dice: 'Lui ed io
siamo Uno', 'Aham Brahmasmi '. Un' entrata da questa parte ed un 'entrata
dall'altra parte.
Comunque, questo è l'unico modo. (Risate)
Quindi, ciò che dobbiamo capire è che Dio è in tutti e tutti sono in Lui.
CHATUR BHUJAM: QUATTRO MANI
'Chatur bhujam' significa 'Lui ha quattro mani'. Se vedete qualcuno con quattro
mani, troverete la
sua foto in prima pagina sul quotidiano del giorno! Non è molto interessante
vedere una persona con
quattro mani. Probabilmente alla sua vista vi spaventereste. Che cosa sono
queste quattro mani? Due
mani sono visibili e le altre due sono invisibili. Che cosa sono le due mani che
non si vedono?
Sono le mani che benedicono. Molte persone dicono: "Signore, sono felice quando
Baba benedice."
Come lo sapete? Molti dicono: "Swami benedice i miei sforzi." Be', io non l'ho
visto. Come posso
credervi? La mano invisibile di Dio vi dà delle benedizioni. Le sentite, le
sperimentate, ma non le
vedete. Alcune sono percettibili. Altre no. Alcune espresse, altre no. Dobbiamo
cercare di capire
questo. Quindi, le benedizioni di Dio sono nascoste, 'avyakth'. Si sentono e si
sperimentano, ma
non si vedono, non vengono visualizzate. Una mano è la mano che benedice,
l'altra è la mano che
protegge.
Non vediamo neppure la mano che protegge. Permettete che vi dia un esempio. Un
edificio a quattro
piani era in costruzione molto tempo fa. Un ingegnere aveva il compito della
supervisione della
costruzione. Bhagavan era fisicamente a Bangalore in quel periodo. La
costruzione procedeva qui,
nella parte est di Prashanti. Che cosa successe?
Era mezzogiorno. I lavori del tetto procedevano veloci. Un ingegnere, un 'Seva
Dal' di nome Saiji,
stava controllando i lavori. Era giovane. All' improvviso cadde dal quarto
piano. Che cosa c'era a
terra? Sassi, rocce, ghiaia. Se fosse caduto su di essi, quel giorno sarebbe
stato gentilmente
dimenticato. Invece, cadde in un altro posto, su un mucchio di sabbia, che
attutì la caduta.
Alcuni dei più anziani probabilmente ricordano questo incidente. Per il 50°
compleanno di Swami
venne pubblicato un articolo, nel quale il giovane ingegnere raccontava della
sua caduta sul
mucchio di sabbia che non doveva essere lì. Gli ingegneri possono calcolare gli
angoli. Be', la
caduta aveva seguito un angolo particolare, e non era successo niente.
Questo signore la settimana dopo andò a ringraziare Bhagavan. "Swami, grazie per
essere accorso a
proteggermi!" Baba rispose: "Sbagli. Io non sono 'accorso' da nessuna parte. Io
'ero già' là."
Cerchiamo di capire: Swami non deve andare da nessuna parte perché è già
ovunque." 'Ero già là!",
disse.
ONNIPRESENZA
Lasciate che vi racconti un altro episodio. Il capitano di una nave era in
viaggio verso la sua
destinazione. All'improvviso si scatenò un temporale e la nave stava per
affondare. Che cosa
successe in quel momento?
Il capitano era un devoto di Baba di Shirdi, Shirdi Sai. Che cosa fece? Tirò
fuori la foto di Baba
dalla sua tasca e pregò quella fotografia!
"Swami, salva la nave! Salva le vite delle persone che ci sono sopra! Ti prego
Swami, salvaci!"
Gradualmente il temporale si calmò, smise di piovere e raggiunsero la loro
destinazione, salvi e
al sicuro. Nello stesso istante che cosa stava succedendo a Shirdi? Tutto il
tempio ('Masjid') si
riempì d'acqua. I vestiti di Baba si bagnarono completamente, come se si fosse
appena immerso
nell'acqua! Ma Shirdi Baba era così severo e serio che nessuno osò chiederGli
perché fosse così
bagnato. Quando Shirdi Sai vi diceva qualcosa, se sospettava che non foste stati
attenti a ciò che
diceva vi rimbrottava immediatamente! (Risate) Non vi risparmiava.
Dopo un po' di tempo qualcuno chiese: "Swami, come mai c'è tutta quest'acqua
qui? Perché i tuoi
vestiti sono così bagnati?" Shirdi Sai rispose: "Un Mio devoto su una nave Mi ha
pregato di
aiutarlo e di dargli rifugio. Ho dovuto sollevare la nave intera: è così che
l'acqua è entrata nel
Masjid". Qualcun altro chiese: "Swami, quando ci sei andato?" (Risate) "Non
sono dovuto andare da
nessuna parte: ero già là!", rispose Shirdi Bhagavan.
Ripeterò questa bella affermazione per coloro che non erano qui la scorsa
settimana. Swami stava
parlando con gli studenti e disse: "Mentre parlo qui, mi muovo ovunque. Mentre
mi muovo qui a
Prasanthi Nilayam, sto osservando dappertutto."
Che affermazione! Non possiamo allontanarci dal campo magnetico. Non possiamo
essere lontani dalla
zona della Sua supervisione, della Sua ispezione Divina. Tutto cade sotto il
campo magnetico
Divino. Non potete uscirne. È impossibile. Perché? È già là. È ovunque, con le
Sue mani invisibili,
una che protegge ed una che benedice.
PRASANNA VADANAM: LA LUMINOSA ESPRESSIONE DELLA CALMA INTERIORE
Poi viene 'Prasanna Vadanam'. Che cosa significa? Significa 'espressione
luminosa della calma
interiore, della felicità', della grazia, della misericordia, della forza, della
sovranità. Chi
può mantenere l' espressione luminosa della calma interiore, 'Prasanna
Vadanam', la faccia della
dignità, della maestà, quella che riflette la calma interiore, la sovranità, la
forza, la
benedizione e la misericordia? Be', è un riflesso della Divinità interiore. La
faccia di Swami è
sempre luminosa e splendente. Non Lo vediamo mai stanco, no! Continua sempre a
lavorare, a muoversi
ovunque. Parla con tutti tutto il giorno, eppure resta sempre molto, molto
fresco. Nessuno di noi
ce la fa: dovremmo metterci della cipria ogni ora! C'è gente che si porta dietro
la valigetta del
trucco, e se lo applica ogni ora, perché abbiamo un aspetto orribile senza di
esso (Risate):
nessuno ci potrebbe stare vicino, se non ci truccassimo. Quindi è incredibile
come Swami possa
essere sempre così fresco!
L'ho già detto, ma lo ripeto nuovamente. Una volta partimmo alla cinque del
mattino da Bangalore ed
arrivammo a Kodaicanal alle 18.30. Viaggiammo senza sosta per circa dodici ore!
Naturalmente ci
fermammo due o tre volte a prendere un caffé e per il pranzo, ma solo per il
seguito, non per
Bhagavan. Aveva un aspetto freschissimo! Ogniqualvolta ci fermavamo, noi ci
rinfrescavamo. (Risate)
Ma Dio non prese niente, non andò da nessuna parte, non si recò al bagno o cose
del genere, eppure
era così fresco!
Quello è un miracolo. Rendersi conto di quanto è energico, è un' esperienza in
se stessa. Noi,
sebbene dobbiamo riempire lo stomaco, lo ritroviamo sempre nuovamente vuoto. Ma
Lui non ha fame,
non ha sete, non è stanco. È al di là di tutto - Prasanna Vadana, così calmo e
composto. Il
presidente dell'India arriva in visita, ed anche quello dello Sri Lanka, il
Ministro indiano pure.
Lasciate pure che venga chi deve venire, in qualsiasi momento, ma le abitudini
del nostro caro
Signore restano le stesse.
PERSONE MOLTO IMPORTANTI: I 'VIP'
Non ne menzionerò il nome, ma una persona molto, molto, molto, molto
importante, un 'VIP', venne
in visita qualche anno fa. Spedì un messaggio: 'Arriverò all'Ashram alle 12.
Voglio vedere Swami
alle 12.30 e prendere il volo di ritorno alle 13.30." Questo fu comunicato a
Swami.
Fortunatamente a quel tempo ero là. (Risate) Perché? Come vi ho già detto prima
- avrete già
sentito parlare della BBC (British Broadcasting Corporation), la rete televisiva
inglese. Qui c'è
ABC, 'Anil-Kumar Broadcasting Corporation' (Risate ed applausi). Sì! Io ascolto
e trasmetto. Che
cosa successe? Vidi e sentii Bhagavan che dava istruzioni.
"Lasciate che arrivi alle 12.30 o alle 11.30, o alle 10.30, non fa differenza.
Dovrebbe venire alle
due del pomeriggio e sedersi con i devoti. O arrivi pure alle 11.30 e riparta
alle 12.30. Ma se
vuole Me, fatelo venire e sedere con i devoti. Io arrivo al Tempio alle due. Non
fa differenza se è
un uomo di prima categoria, un 'VIP'."
La casta e la classe non contano nulla davanti a Swami. Continua con la stessa
routine, con lo
stesso programma. E se una persona qualsiasi crede di essere particolarmente
importante, dovrà
aspettare di più (risate) e magari fare anche dei giri del tempio in più!
Non so quanto questo sia importante, ma cercherò di mantenere segreta l'identità
di quel tizio, per
la mia stessa incolumità (risate). Perché? Perché quell'uomo é famoso per la Sua
violenza. È un
Ministro molto potente di questa zona, ma non necessariamente di questo posto,
bensì di uno stato
vicino. Non vi dirò apertamente di chi si tratta perché è conosciuto per la sua
violenza e si dice
che mandi la gente sull'altro pianeta! (Risate) Quindi non citerò il suo nome: è
un uomo così
potente! È stato Ministro per breve tempo. Ed è venuto al Darshan di Bhagavan,.
Ma che cosa c'è
venuto a fare? Quando Bhagavan ha dato avvio al progetto di rifornimento
dell'acqua potabile nel
Distretto di Anantapur, quel Ministro è venuto qui e ha detto: "Swami, Tu sei
pronto a dare 200
crore di rupie per questo progetto. Sono venuto qui a ritirare i soldi." (Il
pubblico intona
all'unisono: "OHHHHHHHHHHHH!")
Visto che reagite a questo modo, andrò avanti. Il nostro buon Dio non disse
niente.
Penso che qui fosse un periodo festivo. Questo signore venne un pomeriggio alle
due, seguito da
molta gente, perché questo genere di persone ha sempre molti seguaci. Gli
correvano tutti dietro,
ed io volevo vedere di che cosa si trattasse. (Risate) All'improvviso ci
arrivarono le istruzioni
di Bhagavan. Gli studenti di tutti e tre i campus si trovavano qui, in quanto
era festa. Swami
annunciò: "Mi farò toccare i piedi da tutti gli studenti."(Risate) C'erano
tremila studenti!
Cominciò a muoversi lentamente per tutto il tempo dei Bhajan (Risate) e poi
proseguì diritto verso
la sala dei bhajan. Potete immaginare che cosa successe a quel tipo! Poteva solo
ripartire e
andarsene, tutto qui. Non importa chi viene qui. Swami non perderà la Sua
padronanza di Sé e la Sua
compostezza. Sarà sempre in pace!
LE RAGIONI PER CELEBRARE VINAYAKA CHATHURTHI
Qual è lo scopo di celebrare Vinayaka Chathurthi? Si celebra per ottenere la
Grazia di Dio, per
prevenire gli errori e promuovere il progresso. Quando preghiamo il Signore,
tutti i nostri errori
verranno perdonati ed il successo sarà assicurato.
La seconda ragione è che Dio diventa una guida e poi rimuove tutti gli ostacoli.
'Vighna' significa
'ostacolo'. 'Vighna vinasaka' significa Colui che rimuove gli ostacoli (
'vighnas' ). Rimuove tutti
gli ostacoli che si presentano sulla via, affinché il nostro viaggio sia sicuro.
Come terza cosa: il messaggio di Vinayaka Chathurthi è quello di evitare le
cattive compagnie e di
cercare quelle buone.
La quarta ragione è quella di sviluppare la nobile qualità della gratitudine.
Infine, Bhagavan ha
detto che la sigla MBA non significa solo 'Master in'Business Administration'
(laureato in
gestione aziendale; N.d.T.) ma significa anche un'altra cosa, che è molto più
importante:
"Padroneggiate la Mente, siate dei grandi intelletti". 'M. sta per mente, 'B'
sta per 'Buddhi'
(intelletto) ed 'A' sta per Atma.
Infine, parliamo ora di un'offerta speciale, una preparazione speciale per il
cibo benedetto
('prasad') che daremo per la festa di Vinayaka Chathurthi. Di che cosa si
tratta? Ha i seguenti
ingredienti: farina di riso, zucchero grezzo scuro e semi di sesamo. Una ricetta
speciale, il cui
nome è 'undralu' viene fatta su un normale fornello da cucina, cuocendo al
vapore gli ingredienti
sopra elencati, senza usare alcun olio. Questa è la preparazione speciale.
A che cosa serve? È senz'olio, cotta a vapore. Fa molto bene alla vista,
previene l'asma, migliora
la salute. Ecco il significato dell'offerta di questo speciale 'prasad' il
giorno di Vinayaka
Chathurthi.
TUTTO HA UN SUO PROPRIO VALORE
Mi congederò da voi con un paio di espisodi mitologici che riguardano questa
festa. È solo una
storia, quindi datele il giusto valore. Parvathi e Parameswara (il Signore
Siva), cioè il Signore
e la Sua consorte, stavano giocando a dadi. Nandi doveva fare da arbitro, e
decidere chi sarebbe
stato il vincitore. Sebbene a vincere fosse Parvathi, Nandi dichiarò vincitore
il buon Signore
Siva. C'era il dominio maschile, anche a quei giorni!
Parvathi era molto seria, e fece obiezione contro la decisione dell'arbitro." Ho
vinto io il gioco!
Come puoi dire che ha vinto Siva?", gli chiese veementemente. Nandi rispose:
"Madre, cerca di
capire! Io sono il servo del Padre!" (Risate) Devo fargli questo favore. Se oggi
dico che hai vinto
tu, magari domani mi licenzia." (Risate) "Dato che sono il Suo servo, devo fare
a questo modo".
Parvathi allora lo maledisse: "Non sei corretto. Farò in modo che tu debba
andartene da qui!"
Nandi cominciò a supplicarLa: "Dovevo aiutarLo perché sono un Suo subordinato.
Ma non sono un Tuo
subordinato, Madre, eppure mi stai licenziando. Che cosa devo fare? Per favore,
madre, scusami!"
Allora Parvathi ripose: "Va bene, ma Tu devi cercare di compiacere Mio figlio,
Vinayaka."
(Vinayaka è il figlio di Parvathi e Shiva). "Devi offrire a Mio figlio qualcosa
che Ti piaccia
veramente:" Nandi, che era un toro, amava l'erba, così offrì dell'erba a
Vinayaka. Ecco perché al
Signore Vinayaka viene offerta dell'erba durante le preghiere"
Mentre si adora Vinayaka si usa questo mantra: 'Arka Drona Priya'. I fiori e le
foglie di certe
erbe infestanti indesiderate vengono offerte a Lui, a riprova che a questo mondo
non c'è niente di
inutile. Dio accetta anche le cose più brutte fra le brutte, le più cattive fra
le cattive. È
sempre pronto ad accettare qualsiasi cosa.
GANAPATHI = CONOSCENZA
Ganapathi è conosciuta per la saggezza e la conoscenza; ecco perché i bambini
in questo giorno
mettono i loro libri davanti a Ganapathi e le offrono le loro preghiere. "Oh,
Dio, fa' che io passi
agli esami, anche se non ho letto nulla!" (Risate) Fa' che la mia memoria sia
buona!" Ganesha è la
Divinità che presiede alla conoscenza ed all'apprendimento.
Questa prossima storia è collegata proprio a questo: alla conoscenza ed
all'apprendimento. Avrete
sentito il nome del Saggio Vyasa che compose i diciotto poemi epici. Ha scritto
tutti e quattro i
veda. La gente dice che Vyasa era un grande studioso.
Non poteva scrivere molto veloce da solo, perché aveva troppo da fare a
scrivere libri e a
comporre ogni sorta di materiale letterario. Per questo motivo decise di cercare
uno scrivano. Fece
diffondere la voce che cercava qualcuno che scrivesse per lui. Mise una
condizione: questo scrivano
doveva scrivere senza interruzione, non-stop! Senza rifornirsi d'inchiostro.
Mai! Non ci sarebbero
stati 'avvertimenti': fino a quando Lui avesse dettato, lo scrivano sarebbe
dovuto andare avanti a
scrivere.
Vinayaka , si recò da Vyasa, si fece avanti e si propose: "So prendere nota."
Vyasa cominciò a
dettare. Vinayaka scrisse per un po', ma poi si rese conto che la penna stava
smettendo di
scrivere, e continuò a scrivere con la Sua zanna. Ecco perché Vinayaka si
chiama anche 'Eka
Danta': perché ha solo una zanna, non due! Una era stata rimossa ed usata come
penna. Questo
episodio significa che ognuno dovrebbe acquisire ininterrottamente conoscenza,
incessantemente,
continuamente, e crescere in saggezza.
Questo, in breve, è il significato profondo di Vinayaka Chathurthi, che
osserveremo dopodomani. So
che sia al mattino che al pomeriggio avremo un programma ben pensato.
In questa data cade anche il 30° anniversario del "Sri Sathya SaiCentral
Trust". Alla sera ci sarà
una presentazione di molta gente, anziana e giovane, sulle attività dello
stesso, mentre al mattino
avremo il Discorso Divino di Bhagavan in occasione di Vinayaka Chathurthi. Vi
sto confidando
questa informazione nell' assoluta convinzione che manterrete il segreto fino a
quel giorno!
Che Bhagavan Vi benedica!
Felice Vinayaka Chathurthi,
Sai Ram!